Papà, il dolce suono della festa

Papà, il dolce suono della festa

Marzo è un mese ricco di feste e ricorrenze: tra le più dolci, sicuramente quella del papà!

Papà, una parola, tra le prime pronunciate assieme a mamma! Una parola che rassicura e infonde protezione.

Papà: per ogni figlio guida, esempio, rivale, uomo ideale. Il mio papà riusciva a consolare capricci inconsolabili, a capirmi senza bisogno di parlare, ad ammonirmi con un semplice sguardo. Ed io lo veneravo come fosse l’uomo, l’unico, il solo, il migliore! Quanta tenerezza nel rivedere in mio figlio lo stesso atteggiamento verso il suo papà e chissà quanti di voi si ritroveranno in questo racconto.

A volte le sgridate sono dure ma, con il senno di poi, assumono il sapore dell’insegnamento che si tramanda di padre in figlio e che ci arricchisce migliorandoci.

Papà ha il suono della festa, perché con papà è quasi tutto consentito: il gioco innanzitutto. Eh sì, il papà ha la capacità di mettersi alla pari dei suoi bimbi e a volte anche di più! Al mare, in piscina, in montagna, al parco, il papà riesce a cavarsela sempre alla grande tra marmocchi a briglie sciolte.

Anche la sera, quando tutto cala, anche le luci, papà sa infonderci quel senso di protezione che fa svanire ogni paura per il buio, il silenzio.

Tante volte il papà è amico, confidente, compagno di avventure! Sapere che puoi parlargli di tutto come fosse un coetaneo contando sulla sua esperienza e saggezza. Fantastico!

A volte può capitare che ci lascino troppo presto ma nei nostri gesti, nel nostro modo di pensare, di vivere, di essere continua a esserci quella luce festosa di cui ogni papà brilla!

E in questo mix di sentimenti, anche i nostri papà passano dalla saggezza, alla riflessività, all’impulsività. Scopriamo insieme Impulsivo/Riflessivo della linea TestaCuore perché a volte ci poniamo delle domande, altre ci imponiamo delle risposte in modo ugualmente opposto!

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